Andar per jazz…


Quando anni fa ci sedemmo attorno ad un tavolo con l’idea di ricostituire a Foligno un’associazione che si occupasse di jazz, che riproponesse questa musica così moderna e pulsante, discutemmo di tante cose: l’organizzazione, i luoghi dove suonare, chi far suonare e tanti altri problemi pratici.

C’era però una domanda tacita ed inespressa che ognuno di noi nel suo intimo si era posta: cos’è il jazz? Perché è ancora importante spendere energie per far risuonare sassofoni e trombe, batterie e contrabbassi nella nostra città?

La risposta l’abbiamo avuta dalle migliaia di persone che hanno seguito sempre più numerose il nostro festival nel corso di questi anni, persone che ascoltavano rapite o che battevano il ritmo con i piedi e con le mani.

La risposta è che il jazz non è soltanto un tipo di musica o un aspetto della nostra società. Il jazz è un’espressione culturale ben precisa. Come chiamare diversamente un linguaggio che nasce dall’anima degli schiavi importati dall’Africa, incatenati e seviziati, che esprimono con la musica un dolore antico ed universale, il desiderio di libertà e dignità dell’essere umano? Ancora oggi, desideri più che mai attuali.

Cos’è che ha fatto sì che questo modo di sentire e fare musica nato nelle piantagioni di cotone del Mississippi si sia diffuso in tutto il mondo, tra popolazioni libere e non incatenate, tra popolazioni colte ed istruite? Ciò che accomuna tanta gente di ogni nazione e di ogni età è appunto la cultura profonda che questa arte esprime, una cultura che si intreccia con altre tradizioni musicali, letterarie, creando così una nuova forma di espressione universale che pone in primo piano la libertà artistica e creativa, una forma in continua evoluzione…

È proprio questo: il desiderio di libertà, di dare impulso alla fantasia lasciandola libera di immaginare nuovi orizzonti, nuove colorazioni dei propri sentimenti in modo da sentirsi aperti e nuovi nel mondo che ci circonda. È il sogno di fondersi con i sentimenti antichi espressi da questa musica a volte struggente, a volte energica e robusta, a volte lirica, a volte graffiante, che spinge ad andar per jazz…

Oggi possiamo affermare con orgoglio che andar per jazz a Foligno vuol dire immergersi anima e corpo in questo magma di sentimenti universali che questa musica sa trasmettere.

Di tutto questo siamo orgogliosi.
A presto per YOUNG JAZZ FESTIVAL 11!

Franco Dottorini
Presidente Onorario Associazione culturale Young Jazz

Commenti di Facebook

Tags: Senza categoria