La manifestazione Young Jazz, con l’edizione 2011, raggiunge l’importante obiettivo dei sette anni di attività che hanno già decretato un notevole successo di pubblico e di critica. In questi anni il Festival si è affermato come una realtà importante nel panorama jazzistico europeo.

Salutata sin dall’esordio come un’iniziativa originale e dalla forte spinta propulsiva, in questi anni di attività il Festival è divenuto palcoscenico privilegiato per tutto quel filone di ricerca musicale che sempre più, in Italia come nel resto d’Europa, sta sfornando artisti e progetti quanto mai interessanti.

Riconoscendone la validità, lo spirito d’innovazione e la continua tensione verso la sperimentazione, le istituzioni umbre da subito hanno sposato il progetto di Young Jazz: il Festival ottiene il patrocinio ed il contributo dell’Assessorato alla Cultura (2005) e dell’Assessorato allo Sviluppo economico del Comune di Foligno (2009), dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Umbria (2006), e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Umbria (2008) dopo l’adesione e la partecipazione dell’Associazione al Bando regionale per il sostegno alle attività culturali (L.R. 17/04).

Sin dalla prima edizione il Festival si garantisce la partnership dell’etichetta discografica CAM Jazz (2005) che, con la qualità delle proprie produzioni musicali, ormai da anni ottiene nomination ai Grammy Awards, gli Oscar della musica. Nel corso delle successive edizioni, il Festival si assicura il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno (2008) e raggiunge l’accordo con l’Ambasciata di Norvegia (2007) per il supporto e la promozione di alcuni progetti del giovane jazz scandinavo, uno stile in continua affermazione nel panorama europeo. In questi anni, inoltre, il Festival riceve numerose collaborazioni tra cui le più significative si hanno dal 2007 con l’Afam S.p.a. (Azienda Farmacie comunali di Foligno) e la Durex per la promozione di progetti sulla prevenzione delle MST (malattie sessualmente trasmissibili), con Amnesty International per il sostegno alla Campagna contro le mine anti-uomo, e dal 2009 con la VUS S.p.a. (Valle Umbra Servizi) per la sensibilizzazione di progetti sulla “raccolta differenziata”.

Sulla scia di queste positive esperienze di carattere sociale, l’edizione del 2009 è stata arricchita di nuove e ancora più interessanti iniziative, come la realizzazione del progetto musicale “Liberorchestra”, laboratorio sperimentale costruito con i disabili e per i disabili, che ha visto la partecipazione della Cooperativa sociale “La Locomotiva” di Foligno e dell’ASL 3 Umbria. Dal 2008 il Festival apre nuovi orizzonti collaborativi, aprendosi al filone eno-gastronomico del territorio, e avvia un’importante relazione con l’Azienda Agraria “Scacciadiavoli” di Montefalco (Umbria-ITA) predisponendo durante gli eventi caratteristiche degustazioni dei vini prodotti dall’Azienda, in particolare il Rosso di Montefalco e il Sagrantino. Risalgono al 2006 i primi rapporti con altre associazioni culturali di Foligno come DancityFeedbackViaindustriae, e con il laboratorio creativo “Ragnatele” per sperimentare incontri tra diverse discipline artistico-culturali insieme a progetti specifici e innovativi nelle arti grafiche ed audio-visive. Dal 2009, il Festival conquista il riconoscimento più prestigioso: Umbria Jazz, la manifestazione jazz più importante in ambito mondiale, concede il patrocinio al Festival folignate.

Il 2010 è invece l’anno del matrimonio tra Young Jazz ed il territorio comprensoriale intorno a Foligno: il Festival allarga i suoi confini coinvolgendo anche i Comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Spello, Trevi. Questo è stato possibile grazie alla volontà delle Amministrazioni locali e all’impegno profuso dalla Società Coop. Sistema Museo dall’Associazione “La Strada del Sagrantino”. Creare un legame tra la musica jazz, i beni storico artistici ed i prodotti tipici locali è il maggior viatico per una narrazione esaustiva delle eccellenze del territorio ed una promozione dello stesso. Ciò è stato accompagnato da un progetto di “Incoming” che grazie al sostegno dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Perugia (nel 2010 si avvia la collaborazione tra Young Jazz e Provincia di Perugia) ha permesso la proposta di  “pacchetti turistici” nei giorni del Festival comprensivi di concerti, visite ai Musei e alle Cantine del territorio.

Sempre dal 2010 il Festival si è arricchito, altresì, di un’interessante sezione didattica: il workshop fotografico “Musica da guardare – Fotografare il jazz” che ha coinvolto giovani amanti della fotografia e della musica. Ultima novità 2010 è stato il Ristoro “Alla Via del Jazz”, in collaborazione con Giorgio Barchiesi e con il Ristorante “Alla Via di Mezzo” (Torre del Colle di Bevagna / Umbria-ITA), un’osteria all’interno del Festival che ha permesso la degustazione dei prodotti tipici e della cucina del territorio.

Nell’edizione 2011, infine, trovano spazio altre attività molto importanti che segnano un legame ancora più forte con la città di Foligno. La nuova sezione “Jazz Community” dove la musica jazz si è tuffata nel sociale. Tre gli appuntamenti all’interno del Festival che hanno coinvolto categorie svantaggiate o spesso emarginate: i disabili, gli anziani, e i bambini italiani e stranieri. Strepitoso il concerto di apertura del Festival con la “Liberorchestra”, costruita intorno ed insieme a tutti ragazzi disabili nel corso di un Laboratorio durato 3 mesi e diretto da Giovanni Guidi e Dan Kinzelman. Altra novità del 2011 è stata la realizzazione del Progetto “Via del Jazz”: Via Gramsci a Foligno, durante i giorni del Festival è stata trasformata, grazie alle meravigliose location che insistono nella via e alla presenza di molte attività commerciali nel settore enogastronomico.

La direzione artistica di Young Jazz che fino al 2009 è stata seguita dal giovane pianista folignate Giovanni Guidi, dopo un biennio (2010-2011) di collaborazione con Gianluca Petrella, artista pugliese con un curriculum di tutto rispetto anche a livello internazionale, ritorna totalmente nelle mani di Guidi rispettando una continuità che parte dallo spirito iniziale di YJ fino alle contaminazioni che l’esperienza di Petrella ha garantito attraverso un eccellente lavoro di ricerca e selezione dei migliori artisti e delle migliori formazioni jazz presenti in Europa e non solo.