Succede qualcosa di unico a Foligno l’ultima settimana di maggio, un meraviglioso cortocircuito durante il quale la città si trasforma in un enorme proscenio in cui il jazz si fa ideale colonna sonora. Arriva lo Young Jazz Festival, una manifestazione che per offerta musicale non ha eguali nella penisola, una rassegna capace di presentare al pubblico, che ogni anno accorre numeroso, i più talentuosi alfieri del nuovo jazz italiano ed europeo.Vicoli, cortili e teatri si vestono a festa per l’occasione, come fosse un anticipo di primavera. Le strade si riempiono di vita, di colori, di odori e di musica; il brusio e i rumori arrivano dai rioni che, pronti ad esplodere, preparano la Giostra della Quintana che di lì a poco farà la sua apparizione, mischiando l’antica tradizione con la rassegna musicale più attesa dell’anno. E non solo, con Young Jazz Museum, l’evento nell’evento, le raccolte museali di cinque preziose località umbre diventano una cornice insolita e suggestiva per un singolare dialogo tra la musica e i maestri dell’arte: i musei si trasformano in un vero e proprio palco d’onore per le note di giovani talenti del jazz. Qui, si assiste alla straordinaria fusione di vari elementi, ricevendo in dono una chiave di lettura nuova e stimolante per quei luoghi che, troppo spesso, sono vissuti come silenziosi contenitori culturali. Ed è subito alchimia. E poi ancora Cantine Aperte, un evento che in questo dedalo impetuoso di umori incontra lo Young Jazz Festival nell’ultima domenica di maggio. I cancelli delle più importanti aziende vinicole che sorgono poco distante dalla città si spalancano e si riempiono di vita, ancora una volta con il jazz nelle orecchie e il sagrantino nel cuore. L’esattezza dei misteri, avrebbe osato lo scrittore per raccontare uno dei momenti più unici dell’anno.
Proprio lì, al centro del mondo.


Follow Young Jazz: